IL FUNGO CHE CAMBIA COLORE

Il “fungo di mare” è Pytiriasis versicolor: è un disturbo cutaneo antiestetico, che va curato con un trattamento specifico.

La Pytiriasis versicolor è una micosi da funghi: è un’infezione che si sviluppa sul tronco, in particolare sulle spalle e sulla schiena, e che si manifesta soprattutto nei mesi caldo-umidi.

Si può chiamare “fungo di mare” perché molte persone si rendono conto di esserne colpite solo quando sono nelle località balneari. La pelle si abbronza e la chiazza che caratterizza questi fungo diventa più evidente. L’infezione ha colpito tempo prima, nei mesi di poco antecedenti all’estate (maggio e giugno).

L’infezione si manifesta con chiazze rotondeggianti, singole o raggruppate, che compaiono prevalentemente sul tronco, in particolare sulla schiena e sulle spalle. Le chiazze hanno un colore differente a seconda dello stadio d0infezione: possono essere dello stesso colore della cute oppure rosa, marrone o bianco. Quando sono bianche significa che l’infezione sta guarendo. In alcuni casi si possono avere anche macchie di diverso colore: il suo nome, versicolor, cioè cambio di colore, deriva proprio da questa particolarità. Può anche capitare che le chiazze siano desquamanti come la forfora, da cui il nome Pytiriasis, cioè forfora.

La tipica pelle a chiazze provocata dal “fungo di mare” è causata da un particolare fungo, il Pytosporum orbicolare, che vive normalmente all’interno dei follicoli della cute. In condizioni di caldo e di umido, questi funghi possono crescere e insediare la superficie della pelle di persone predisposte, formando delle colonie rotondeggianti, prima piccole e poi sempre più grandi.

Le macchie diventano bianche quando le colonie di funghi si distaccano perché si sta seguendo una cura oppure per l’esposizione al sole: la cute diventa più chiara ed è più facile identificare la micosi in questa fase, quando si è al mare, da cui il nome di “fungo di mare”.

Questo è ciò che capita quando siamo in spiaggia e prendiamo il sole: l’abbronzatura favorisce la desquamazione del fungo che, così, si stacca. È sbagliato pensare che il mare provochi l’infezione: in realtà non fa altro che renderla più evidente, favorendone la guarigione.

Questa micosi non è contagiosa: è frequente osservare che tra coniugi uno solo ha la Pytiriasis versicolor. Il fungo che la provoca p considerato un abitante comune della cute umana e la crescita delle colonie sulla pelle è un effetto particolare che avviene soltanto in alcune persone, predisposte per motivi ancora non del tutto chiariti, in particolari condizioni di caldo-umido.

Se si sospetta la presenza di un fungo sulla pelle, è necessario recarsi dal dermatologo per la diagnosi e per iniziare una cura adeguata. Per scoprirlo, il dermatologo utilizza una luce viola a 400 nanometri di lunghezza, detta luce di Wood. Se sulla pelle ci sono colonie di funghi, queste diventano fluorescenti emettendo una luce giallo-arancione, facilmente visibile.

La prevenzione non è semplice: per prima cosa è meglio non utilizzare prodotti schiumogeni, ma creme da lavaggio, meno aggressive per la pelle, in modo da mantenere alto il potere difensivo della cute, e asciugare molto bene l’epidermide. È utile, all’arrivo dei primi mesi caldo-umidi (maggio-giugno) eseguire un trattamento preventivo, applicando una crema antifungina una volta ogni 15 giorni.

Il fungo che causa la Pytiriasis versicolor si può debellare facilmente grazie ai farmaci antifungini: è sufficiente applicare sulla cute interessata dalla crescita delle colonie una crema o una lozione antifungina, che si acquista in farmacia, per circa dieci giorni consecutivi.

Dopo l’applicazione del farmaco, che causa il distacco delle colonie di funghi, la cute può apparire chiazzata di bianco: queste macchie scompariranno spontaneamente oppure in seguito all’esposizione al sole.

Si deve tenere presente che, nonostante ola cura, la persona può continuare a sviluppare la Pytiriasis versicolor, perché il fungo è un ospite fisso della cute, anche se trattata con un antifungino. È inutile prendere medicinali antifungini per bocca perché la recidiva (la ricomparsa del problema) può avvenire lo stesso.

I funghi della pelle più comuni si possono suddividere in due grandi famiglie: quella dei lieviti, cui appartiene anche il micete responsabile della pitiriasi, e quella dei dermatofiti.

I lieviti sono funghi che provocano ingfezi9oni a livello delle mucose e di alcune zone della pelle. I più diffusi sono la Candida e il Pytosporum (responsabile della pitiriasi). La Candida è un fungo normalmente presente nel nostro organismo, ma a causa di vari fattori (come utilizzo di antibiotici, scarsa igiene, squilibrio della flora batterica) può proliferare in modo eccessivo, scatenando un’infezione.

I dermatofiti sono funghi che si nutrono di cheratina, la proteina delle unghie e dei capelli. L’infezione più diffusa è il “piede d’atleta” (chiamata così perché si manifestava tra chi portava a lungo scarpe da ginnastica), che si sviluppa tra le dita dei piedi, favorita dalla nicchia anatomica e dalle abitudini di igiene che portano a lavarsi spesso i piedi, tralasciando di asciugare bene le pieghe tra un dito e l’altro. I dermatofiti sono responsabili anche delle onicomicosi, le infezioni fungine che colpiscono le unghie, che si disgregano e cambiano colore.

Una nuova tecnica per il trattamento della Pytiriasis versicolor: si utilizza una crema allo zolfo colloidale e acido salicilico, priva di vaselina. Lo zolfo ha un’ottima azione antifungina e si lega alla pelle e continua a “lavorare” per molti e facilita il distacco delle colonie di funghi dalla pelle, favorendo la guarigione. Per curare il “fungo di mare” si deve applicare questa crema per sette sere consecutive.

Per mantenere lontano il fungo in via preventiva, la si deve applicare una volta ogni 15-20 giorni, nei primi mesi caldo-umidi (maggio o giugno). I risultati sono ottimi anche se l’odore dello zolfo caratteristico di questo prodotto può risultare sgradevole.

IL FUNGO CHE CAMBIA COLOREultima modifica: 2012-07-21T12:14:53+00:00da bracca82
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