DEPURARSI CON LA TORBA

La torba è un materiale delicato e adatto anche alle pelli più sensibili. A differenza dei fanghi marini, può essere usata anche da chi ha problemi di tiroide. Non causa scompensi di nessun tipo. Sgonfia, favorisce la circolazione, riequilibra la pelle e tonifica.

I fanghi marini sono controindicati per le persone che soffrono di problemi alla tiroide, in particolare di ipertiroidismo (quando la tiroide lavora eccessivamente e produce troppi ormoni). I fanghi marini contengono iodio, un minerale che stimola il lavoro di questa ghiandola. La torba invece non ha controindicazione ed è adatta a tutte le persone e a ogni tipo di pelle.

La torba è un materiale completamente naturale e molto delicato: può essere utilizzato anche sul viso, per eseguire trattamenti specifici rivitalizzanti e restituire luminosità all’incarnato. Persino le pelli molto sensibili, che si arrossano facilmente, non vengono irritate da questo fango. La torba ha un’azione lenitiva e serve proprio per contrastare eventuali arrossamenti cutanei. E per chi soffre di determinate malattie cutanee, per esempio la psoriasi, la torba è un vero e proprio toccasana.

La torba ha proprietà antisettiche, antireumatiche e dermopurificanti. È un fango del tutto vegetale, ottenuto grazie alla decomposizione di materiale che si trova nelle zone umide, come gli ambienti lacustri o le paludi (torbiere). I vegetali cadono in acqua e, se c’è scarsa presenza di ossigeno, dopo una lenta decomposizione si forma la torba.

Dal punto di vista dermatologico, gli impacchi alla torba risolvono molti problemi. Questo materiale è in grado di regola il pH (grado di acidità) cutaneo: combatte la seborrea (eccessiva produzione di sebo, materiale grasso che protegge la pelle), aiutando a eliminare il grasso in eccesso e a pulire la pelle. Si usa per combattere malattie come acne ed eczemi, che causano cicatrici e macchie, favorendo la cicatrizzazione delle piccole lezioni. È lenitiva: aiuta a combattere gli arrossamenti cutanee e le piccole irritazioni.

È molto utile anche per chi soffre di psoriasi, una malattia della pelle che provoca lesioni cutanee e che è causata da un processo infiammatorio dalle cause incerte. Il trattamento svolge un’azione antinfiammatoria e idrata la pelle: una funzione basilare, dato che il mantenimento dell’elasticità della cute contribuisce anche a eliminare o riesce a minimizzare le microlesioni che possono trasformarsi in una nuova chiazza psoriasica. Il calore dell’impacco aiuta ad “asciugare” le macchie tipiche di questa malattia.

Questo fango è anche un ottimo drenante: stimola la circolazione, riattivando il microcircolo periferico. È utilissimo per combattere cellulite, gonfiori e dolori dovuti al ristagno di sangue.

Agisce tonificando e combattendo il rilassamento cutaneo. Il sangue e la linfa (il liquido acquoso e incolore che scorre nei vasi linfatici e che, se ristagna, contribuisce alla formazione della cellulite) scorrono con più facilità e le tossine vengono eliminate senza problemi, limitando eventuali gonfiori e cellulite.

L’ideale sarebbe iniziare il trattamento con un peeling: l’operatore stende e massaggia delicatamente su tutto il corpo una crema granulare, una sorta di pasta ricca di microsfere, che aiutano a rimuovere lo strato superficiale della pelle, contribuendo a eliminare le cellule morte. La cute appare subito più morbida e luminosa.

Si può anche iniziare direttamente dall’impacco a base di torba. La persona viene fatta stendere su un lettino, a pancia in su. A questo punto, l’operatore stende l’impacco su tutto il corpo, tranne che sul seno (una zona molto sensibile, che in genere non viene trattata con gli stessi prodotti usati per il resto del corpo). La persona viene poi fatta girare, per applicare l’impacco anche sull’altro lato del corpo.

Una volta che il fango è stato steso, la persona viene avvolta con fogli di cartene (simili alla pellicola trasparente), poi con una coperta termica. Si crea così una sorta di effetto sauna: il calore stimola la sudorazione, che favorisce l’eliminazione delle tossine e la depurazione dell’intero organismo. Tutto grazie all’”effetto osmotico[1]”. Quando vengono applicati, i fanghi creano uno strato isolante che aumenta la temperatura: così i pori si aprono e la pelle diventa più ricettiva ai principi attivi racchiusi nella miscela di fango stessa. Il calore della pellicola e della coperta rafforza questo effetto.

L’impacco viene lasciato in posa per 20-30 minuti, poi si fa una doccia per togliere il fango. Per rilassarsi ancora di più e riattivare la circolazione si può fare anche un idromassaggio.

La fase finale del trattamento con la torba prevede un massaggio drenante. Dopo la doccia o l’idromassaggio, la persona si stende nuovamente sul lettino e l’operatore esegue pressioni decise ma non dolorose sui piedi e sulle gambe per stimolare la circolazione sanguigna e la linfa, in modo da sciogliere i cuscinetti.

Il massaggio prosegue, in maniera più delicata, risalendo verso l’addome e le braccia, fino a collo, viso e capo. La persona poi si gira, sdraiandosi a pancia in giù, e l’operatore riprende a massaggiare, sempre partendo dai piedi.

Per facilitare i movimenti e amplificare i benefici, il massaggiatore usa oli essenziali specifici, che stimolano la circolazione e combattono la cellulite, come l’olio di agrumi (limone, arancio, mandarino o cedro) o quello al geranio, che disintossica.

Al termine del massaggio, prima di rivestirsi, la persona si può rilassare per altri 5-10 minuti.

Questo trattamento ha anche proprietà rilassanti e calmanti. La mente si distende e si distacca dalle preoccupazioni quotidiane. Il trattamento con la torba, dopo l’applicazione dell’impacco, lasciato in posa per circa 20-30 minuti, prevede la doccia o l’idromassaggio e un’ulteriore fase di massaggio: l’ideale per chi ha bisogno di ricaricare le pile dopo un periodo par4ticolarmente stressante.

Per chi soffre di reumatismi e dolori alle articolazioni e ai muscoli, la torba è un rimedio efficace, perché ha una funzione antireumatica. Non è necessario eseguire un impacco completo: l’operatore può stendere la pasta solo nei punti colpiti dal problema. Il calore, dovuto all’effetto osmotico e all’uso della pellicola e della coperta termica, favorisce il rilassamento dei muscoli e scioglie le contratture.

Un trattamento con la torba dura circa un’ora e un quarto e costa intorno ai 60 euro (escluso l’eventuale peeling).

Chi ha la pelle particolarmente secca e desidera solamente renderla più luminosa, morbida e idratata, può sottoporsi anche a un singolo trattamento.

Se l’obiettivo è migliorare la circolazione, contrastare la cellulite o curare malattie della pelle o reumatiche, è meglio impostare un ciclo completo di sedute. L’ideale sarebbe sottoporsi a 12 impacchi, uno alla settimana.




[1] L’osmosi è un processo fisico per cui i fluidi in eccesso, presenti nelle cellule del corpo, passano attraverso la pelle e vengono così eliminati, come se venissero “risucchiati” all’esterno del corpo dalla concentrazione di sostanze benefiche.

DEPURARSI CON LA TORBAultima modifica: 2012-07-21T12:22:33+00:00da bracca82
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