Guida agli specialisti

La differenza tra lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra.

 

Lo psicoterapeuta esplora la personalità, lo psicologo privilegia la vita di relazione, lo psichiatra si concentra sul rapporto salute mentale-malattia.

 

Lo psicologo ha una laurea in Psicologia e una formazione differenza in base all’indirizzo scelto all’università. Può essere uno psicologo dell’età evolutiva (si occupa di bambini e adolescenti), del lavoro e delle organizzazioni (si dedica alla selezione del personale in un’azienda) e sperimentale (conduce test su attenzione, memoria e percezione). Può esercitare la professione chi ha svolto un anno di tirocinio dopo la laurea e ha fatto l’esame di abilitazione. Lo psicologo è lo specialista più versatile. Si occupa di vari settori della sfera personale: dai problemi di relazione ai disturbi del linguaggio e di apprendimento, fino alla riabilitazione fisica. Non avendo una specializzazione, ha un’ampia liberà di movimento dal punto di vista professionale: può essere considerato come il medico di base, al quale ci si rivolge per le emergenze o per chiedere supporto e consulenza. Poi, se è necessario, lo psicologo può indirizzare ad altri specialisti. Il suo  lavoro consiste nel fare diagnosi, interventi di prevenzione, consulenze (in strutture pubbliche o private), stilare profili e fare valutazioni. I suoi ambiti di intervento:

 

·        Difficoltà del bambino a casa o a scuola;

 

·        Problemi legati allo sviluppo adolescenziale (uso di droghe, alcol, disfunzioni sessuali);

 

·        Rapporti di coppia o di famiglia;

 

·        Affido o adozione;

 

·        Mobbing e stress in ambito lavorativo;

 

·        Riabilitazione linguistica e motoria.

 

Quello dell’arte analizza i fenomeni e le opere artistiche e collabora con i critici d’arte e gli esperti di estetica.

 

Quello della religione studia gli aspetti psicologici della fede e il modo in cui essa viene concepita e praticata nelle varie culture.

 

Quello della pubblicità indaga le motivazioni che spingono all’acquisto, avvalendosi anche dei sondaggi.

 

Quello della musica analizza ciò che accade a livello cerebrale, emotivo e inconscio mentre si ascolta un’opera musicale. Studia il processo creativo che sta alla base di una composizione.

 

Quello delle masse studia il comportamento dei gruppi organizzati e le loro motivazioni.

 

Quello dello sport segue il comportamento prima, durante e dopo l0’attività sportiva, in relazione alla personalità, alle motivazioni e alle prestazione dell’atleta.

 

Quello del traffico si occupa degli atteggiamenti umani quando ci si trova in mezzo al traffico stradale, aereo e ferroviario.

 

Quello forense studia le problematiche psicologiche nella pratica giudiziaria e affianca lo psichiatra e il criminologo.

 

Lo psichiatra è laureato in Medicina e ha conseguito la specializzazione in Psichiatria frequentando una scuola della durata di 4 anni. Si occupa dei disturbi cronici, come la depressione, la schizofrenia, le perversioni sessuali e i problemi di personalità. È l’unico che ha licenza di usare i farmaci, oltre allo psicoterapeuta laureato in Medicina. Chi ricorre a questo specialista ha un problema molto serio: l’equilibrio emotivo della persona è talmente compromesso da non rendere possibile nessun altro approccio se non quello farmacologico. Ansiolitici, antidepressivi e antipsicotici vengono impiegati dallo psichiatra per tamponare l’attacco auto e ristabilire, almeno temporaneamente, le crisi emotive che caratterizzano queste persone. Ciò non vieta a questo professionista di affiancare, al trattamento con i farmaci, anche una psicoterapia, che ha lo scopo di sostenere la persona quando i momenti di crisi o di delirio sono sotto controllo. Prima di scegliere quello giusto, è opportuno controllare che lo psichiatra abbia alle spalle molti anni di lavoro e se ha esercitato in strutture pubbliche o provate con regolare contratto di assunzione.

 

Lo psicoterapeuta è il professionista che ha alle spalle il maggior numero di anni di studio e di formazione personale. Laurea in Psicologia o Medicina, specializzazione quadriennale in Psicoterapia tramite la frequenza di una scuola riconosciuta, ha ottenuto l’iscrizione nell’elenco degli psicoterapeuti. L’appartenenza all’Albo è un elemento da tenere presente quando si deve scegliere a chi affidarsi. Può avere diversi orientamenti: psicoanalitico (quello classico freudiano, che pone al centro l’individuo nella sua totalità), sistemico-relazionale (che analizza la famiglia e la vita sociale della persona), bioenergetico (considera le tensioni muscolari come la traccia di traumi psicologici), cognitivo-comportamentale (valuta i problemi psichici come disfunzioni delle capacità cognitive). Chi sceglie di intraprendere una psicoterapia deve mettere in conto un impegno economico e di tempo non indifferenti. Il percorso è piuttosto lungo, da 1 a molti anni, e le sedute (1 o 2 alla settimana, in funzione della serietà del problema) costano da 50 a 80 euro. La psicoterapia, a prescindere dal singolo orientamento, ha il vantaggio di “sviscerare” tutti gli aspetti della vita di una persona, affrontando e risolvendo, mano a mano che si presentano, eventuali conflitti, disagi e disturbi. Lo psicoterapeuta interviene in un’ampia varietà di problemi: dalle fobie alle nevrosi, dai disturbi di relazione a quelli sessuali ai problemi di autostima. Poiché il metodo prevede la collaborazione attiva del “malato”, è necessario che non si abbiano grossi problemi di personalità per iniziare la terapia, l’Io della persona e il suo senso di realtà non devono essere compromessi. Sono da escludere i casi di psicosi, come schizofrenia, depressione, autismo. Le psicoterapie brevi sono nate negli anni ’70 in risposta ai trattamenti lunghi e impegnativi come la psicanalisi. Questi incontri hanno lo scopo di lavorare su un sintomo preciso, come per esempio la paura di prendere l’aereo, senza intervenire nella altre sfere della vita della persona. Affinché la cura funzioni, almeno per un certo periodo di tempo (il sintomo si può ripresentare sotto altre forme), la persona deve avere una personalità piuttosto integra, in modo che lo specialista possa concentrarsi sul disturbo da eliminare senza dover “tamponare” altri aspetti psichici irrisolti che possono emergere durante il trattamento.

 

Guida agli specialistiultima modifica: 2007-11-28T11:25:17+00:00da bracca82
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