Idrocolonterapia

L’idrocolonterapia è un trattamento nato negli anni ’30 negli Stati Uniti. Consiste nel lavaggio del colon, quanto presenta disturbi funzionali (in assenza di malattie), come per esempio la sindrome del colon irritabile. I problemi all’intestino sono molto comuni: la maggior parte delle persone soffre di disbiosi, un’alterazione della flora batterica intestinale con una diminuzione delle difese naturali dell’organismo, per un’alimentazione sbagliata, un accumulo di tossine, un eventuale abuso di farmaci e l’inquinamento ambientale. La sindrome del colon irritabile è uno dei disturbo più diffusi: ne soffrirebbe il 23% della popolazione. Le cause non sono ancora del tutto conosciute, ma si tratta di una compromissione dell’attività motoria di tutto il tratto digestivo, dall’esofago all’ano, che provoca dolori addominali, stipsi o diarrea. L’idrocolonterapia ha lo scopo di ridare alla persona benessere generale perché permette di correggere le disbiosi, pulire l’intestino dalle scorie e ripristinare la flora batterica. È in grado anche di allenare le pareti intestinale al meccanismo di evacuazione.

 

L’idrocolonterapia è utile anche in caso di:

 

·        Meteorismo, presenza di gas e aria nell’intestino;

 

·        Flatulenza, emissione di gas intestinale per via anale;

 

·        Presenza nell’intestino di funghi (candidosi e micosi) e parassiti;

 

·        Diverticolosi, diverticoli (estroflessioni delle pareti intestinali), non in fase acuta;

 

·        Malattie infiammatorie croniche intestinali, come il morbo di Crohn e la retticolite ulcerosa, non in fase acuta.

 

A partire da 3-4 giorni prima, bisogna assumere quotidianamente una tisana antimeteorismo (una tazza) e perossido di magnesio al 25% (un cucchiaino in un dito d’acqua). Il giorno del trattamento bisogna presentarsi a digiuno da almeno 4 ore e con la vescica vuota. L’operatore inserisce nel retto uno speculum, al quale vengono collegati 2 tubicini sterili e monouso: uno per l’introduzione di acqua nel tempo di riempimento dell’intestino e l’altro per lo scarico dei detriti fecali nella fase di svuotamento. Sia il riempimento sia lo svuotamento sono eseguiti a pressioni molto basse e la temperatura dell’acqua è costantemente controllata, a circa 30°. La persona è stesa a pancia in su sul lettino e coperta da un telo. L’operatore effettua un leggero massaggio addominale, per favorire la peristalsi intestinale, i movimenti involontari dei muscoli dello stomaco e dell’intestino. Di solito, una seduta dura 45-60 minuti, durante i quali si possono fare una serie di 20-30 riempimenti e svuotamenti, per pulire tutta la parete intestinale. Si effettuano 2 sedute alla settimana per i primi 15 giorni e poi altre 6 a cadenza settimanale. Poi sono utili alcune sedute di mantenimento, secondo le indicazioni del medico, di solito ogni 3 mesi. L’idrocolonterapia non è sempre risolutiva e non può essere effettuata in caso di pressione arteriosa alta, gravidanza, tumori intestinali, malattie croniche intestinali acute, cardiache e renali.

 

Idrocolonterapiaultima modifica: 2007-10-15T16:32:19+00:00da bracca82
Reposta per primo quest’articolo