Carenza di magnesio

Frutta secca, verdura, cacao e cereali integrali sono cibi ricchi di magnesio, un minerale fondamentale per la nostra salute.

 

I problemi che derivano da una insufficiente quantità di magnesio vanno dall’irritabilità alla difficoltà ad addormentarsi, dal mal di testa ai dolori mestruali. In genere, questi sintomi non fanno pensare alla mancanza di magnesio come a una possibile causa, così questo minerale non viene preso in considerazione come rimedio. In molti casi una sua integrazione è in grado di riequilibrarne la concentrazione all’interno delle cellule e di risolvere op almeno di alleviare molti disturbi anche senza ricorrere ai farmaci. I problemi che possono presentarsi quando c’è una carenza di questo minerale nell’organismo sono molti.

 

I sintomi più comuni sono:

 

·        Insonnia e difficoltà a dormire bene;

 

·        Disturbi dell’umore, come irritabilità, stati depressivi lievi, confusione, nervosismo, ansia;

 

·        Debolezza, stanchezza cronica e, a livello degli occhi, astenia;

 

·        Crampi muscolari e intorpidimento di braccia e gambe;

 

·        Mancanza di appetito, meteorismo, stitichezza o diarrea;

 

·        Disturbi metabolici (aumento della glicemia);

 

·        Mal di testa, soprattutto quello legato a stati di tensione nervosa e muscolare;

 

·        Minore resistenza allo stress;

 

·        Palpitazioni e brevi aritmie del cuore, senso di oppressione toracica e pressione alta.

 

Una cura supplementare di magnesio contribuisce a migliorare la maggior parte di questi disturbi. Questo minerale è coinvolto nell’equilibrio di molte reazioni e funzioni dell’organismo.

 

In particolari condizioni o in presenza di alcuni disturbi tipici femminili, è ancora più importante prevenire una sua carenza per non andare incontro a pericolose conseguenze. In gravidanza il magnesio contribuisce a prevenire e a risolvere gli episodi di pre-eclampsia, una malattia caratterizzata da:

 

§         Un’elevata pressione del sangue;

 

§         Gonfiori;

 

§         Proteine nelle urine.

 

A causa di questa malattia si può partorire prematuramente. È rubabile che questo disturbo prenda origine da una scarsa irrorazione sanguigna della placenta, il tessuto materno che contiene e nutre il feto.

 

La dose di magnesio da assumere giornalmente quando si aspetta un bambino è pari a 320 mg, ma per sapere la quantità più adatta a ogni singolo caso è meglio chiedere consiglio al proprio medico.

 

La quantità di magnesio ottimale per ciascuno dipende da:

 

Ø      Alcuni fattori, come l’età e il sesso;

 

Ø      Situazioni particolari, come la gravidanza e la menopausa;

 

Ø      Condizioni di salute, come la presenza di osteoporosi;

 

In persone sane che non hanno particolari esigenza, la giusta dose di magnesio introdotta con la dieta è di circa 6 mg per ogni chilo di peso: le donne dovrebbero assumerne circa 280 mg al giorno, mentre gli uomini possono arrivare anche a 350 mg. Se si prende un integratore la quantità di magnesio contenuta in ciascuna compressa viene scritta sulla confezione. Di solito è anche consigliata la dose giornaliera da assumere, che può essere 1 o 2 compresse. Il medico può decidere di aumentarla in base alle esigenze personali. Se non si hanno problemi di salute, anche in caso di sovradosaggio non succede nulla, in quanto il magnesio in eccesso non viene assimilato. È bene non assumere integratori di magnesio senza il parere di un medico se si soffre di malattie ai reni o al fegato, perché potrebbero dare problemi anche seri. In queste malattie la normale eliminazione dei sali attraverso le urine è alterata: ciò potrebbe causare un accumulo del minerale nell’organismo o alterarne gli equilibri.

 

L’integrazione del magnesio fa bene anche alle donne in menopausa, in quanto contribuisce a ridurre l’osteoporosi. Nel meccanismo di formazione delle ossa, una funzione molto importante è svolta dai minerali:

 

ü      Dal calcio;

 

ü      Dal magnesio.

 

Quest’ultimo ha un ruolo fondamentale nella regolazione del ricambio cellulare, che sembra sia in equilibrio quando si ha un corretto rapporto tra calcio e magnesio. Uno sbilancio tra i due minerali, una quantità di calcio elevata e una scarsa presenza del magnesio aumenterebbe il rischio di osteoporosi.

 

Anche l’impiego di alcuni medicinali potrebbe interferire con l’assorbimento del magnesio. Aumentano la perdita:

 

q       I diuretici;

 

q       La pillola contraccettiva.

 

Se si stanno prendendo questi farmaci, per ovviare alla carenza del minerale è bene privilegiare cibi che contentono grandi quantità di magnesio o valutare con il medico la possibilità di assumere un integratore.

 

Il magnesio è coinvolto in più di 300 reazioni biochimiche, tra cui:

 

o       La regolazione del sistema nervoso: diminuisce l’eccitabilità dei nervi;

 

o       Il funzionamento delle cellule dei muscoli (anche del cuore) e il mantenimento del tono muscolare;

 

o       La formazione delle ossa: interviene in questo processo assieme al calcio, il 50-60% del magnesio presente in un adulto è nelle ossa.

 

Questo minerale aiuta anche a far funzionare meglio il metabolismo, ad aumentare la sensibilità all’insulina, l’ormone che regola l’ingresso dello zucchero nelle cellule e può essere utile per controllare il livello di glicemia in chi soffre di diabete di tipi II, che compare in età avanzata.

 

Il magnesio sembrerebbe efficace anche in caso di colon irritabile, altro disturbo tipicamente femminile spesso dovuto a fattori come stress, ansia, alimentazione o abitudini di vita poco sane e caratterizzato da:

 

·        Dolore;

 

·        Irregolarità intestinale: cioè stitichezza, diarrea oppure l’una alternata all’altra;

 

·        Sensazione di gonfiore addominale.

 

Il magnesio, favorendo il rilassamento muscolare, contribuisce a ridurre gli spasmi addominali caratteristici delle fasi acute di questo disturbo e a migliorare anche dolori e i gonfiori causati da questi anomali movimenti intestinali.

 

Esiste una relazione tra il magnesio e la comparsa della sindrome premestruale, quelle alterazioni emotive e fisiche che si accentuano nella settimana precedente al flusso:

 

o       Irritabilità, tensione nervosa, ansia;

 

o       Gonfiore addominale;

 

o       Ritenzione idrica.

 

In molte donne che soffrono di questi disturbi, c’è una riduzione della concentrazione di magnesio, forse in conseguenza della particolare situazione ormonale legata a questo periodo del ciclo. L’aumentata secrezione di alcuni ormoni, mineralcorticoidi, tipica della fase premestruale potrebbe:

 

§         Da un lato favorire l’eliminazione del magnesio attraverso le urine;

 

§         Dall’altro provocare una diminuzione dell’assorbimento intestinale.

 

La conseguente carenza del minerale sarebbe la causa dell’alterazione dell’umore e della dolorabilità ai muscoli e al seno. Il magnesio interviene nel funzionamento delle cellule nervose e sembra essere coinvolto anche nell’equilibrio di serotonina e di dopamina, responsabili delle alterazioni dell’umore. Un’integrazione di magnesio può essere utile nel ridurre i sintomi della sindrome premestruale, ma anche i dolori all’addome che compaiono durante il flusso causati da una produzione in eccesso di prostaglandine, sostanze coinvolte nelle contrazioni muscolari e, quando sono in grande quantità, nella formazione delle sensazioni dolorose.

 

Altre ricerche cliniche hanno dimostrato che molte donne che soffrono di frequenti mal di testa hanno anche bassi valori di magnesio nel sangue. I motivi potrebbero essere ricondotti al fatto che durante molte crisi di cefalea:

 

q       Si ha un aumento della pressione sanguigna e il magnesio è implicato nella regolazione di questo parametro;

 

q       Possono essere coinvolti meccanismi di regolazione chimica delle cellule nervose.

 

Poiché il magnesio assunto con l’alimentazione può essere insufficiente a causa di problemi di assorbimento, in alcuni casi è necessari ricorrere agli integratori. Si tratta di prodotti già pronti in compresse o in fiale, che si trovano in farmacia o in erboristeria. In alcuni studi clinici si è visto che l’impiego degli integratori a base di magnesio contemporaneamente alla vitamina B6 è ancora più efficace nel risolvere molti disturbi, perché permette al magnesio di penetrare all’interno delle cellule.

 

I prodotti più diffusi e che contengono magnesio in forma maggiormente biodisponibile sono quelli con:

 

v     Magnesio orotato;

 

v     Magnesio aspartato;

 

v     Magnesio citrato;

 

v     Magnesio solfato.

 

Questi integratori dovrebbero essere assunti esclusivamente su consiglio del medico e solamente quando, epr diversi motivi, non si riesce ad assumerne una corretta quantità solo con l’alimentazione. Piccole quantità di magnesio sono presenti anche in alcuni integratori multivitaminici. In questo caso non viene fornita una grossa quantità di minerale, ma quei milligrammi presenti possono rappresentare un complemento a quello introdotto con la dieta.

 

Le cellule delle ossa vengono continuamente riformate ed eliminate. La regolazione di questo ininterrotto ricambio, soprattutto nelle donne, è controllata dal livello di alcuni ormoni. Quando una donna entra in menopausa, il bilancio tra l’attività delle cellule che formano nuovo tessuto osseo, chiamate “osteoblasti” e quella delle cellule che eliminano il tessuto osseo vecchio, chiamate “osteoclasti”, è a vantaggio di queste ultime. Per questo motivo compare l’osteoporosi: l’osso in pratica diventa poroso, ovvero meno denso e resistente e più facilmente soggetto a fratture.

 

Di tutto il magnesio che introduciamo con l’alimentazione l’intestino ne assorbe solo un terzo mentre il resto lo elimina. Ecco perché può capitare che con la dieta non se ne assuma abbastanza. Vi sono poi situazioni che richiedono una maggiore quantità di magnesio (oltre alla gravidanza e all’allattamento):

 

Ø      Il consumo eccessivo di alcol: sottrae magnesio ai tessuti e ne aumenta l’eliminazione con le urine;

 

Ø      Un forte stress: in questo stato l’organismo tende a consumarne di più;

 

Ø      La diarrea e il vomito, anche quello tipico della gravidanza: in caso di diarrea il veloce passaggio dei nutrienti attraverso l’intestino impedisce l’assorbimento di alcune sostanze, tra cui il magnesio. In caso di vomito, gli alimenti contenenti magnesio non arrivano proprio nell’intestino, dove normalmente viene assimilato.

 

Non esiste un esame specifico che può fornire in modo preciso informazioni sulla quantità di questo minerale all’interno delle cellule. Possono però essere utili:

 

ü      La magnesemia, un’analisi del sangue che valuta la concentrazione di magnesio. Valori normali non riflettono una sufficiente quantità di magnesio all’interno delle cellule, poiché solo l’1% del magnesio totale dell’organismo si trova nel sangue. Questo esame è effettuato da quasi tutti i laboratori di analisi;

 

ü      Il magnesio eritrocitario, un esame del sangue che misura la quantità di magnesio all’interno dei globuli rossi. Non tutti i laboratori di analisi lo eseguono;

 

ü      Il mineralogramma, che valuta la quantità di minerale presente nei capelli. Utilizzato soprattutto per misurare la quantità di metalli tossici che si accumulano nel corpo, è efficace anche per valutare la concentrazione di magnesio. Si esegue solo in laboratori privati e costa 100 € circa.

 

Attenzione all’ossido di magnesio, o“magnesia”, molto comune in alcuni preparati farmaceutici: in questa forma, il minerale non viene assorbito o viene assorbito in minima quantità, non è efficace come integratore. È valido in quanto neutralizza gli acidi e stimola in transito intestinale. Viene impiegato come antiacido e lassativo.

 

 

 

Carenza di magnesioultima modifica: 2007-10-15T16:17:12+00:00da bracca82
Reposta per primo quest’articolo