Macrobiotica per dormire bene

Non dormire, o dormire male, può influenzare negativamente anche il resto della giornata. Se durante il giorno ci si sente “svuotati”, poco presenti, irritabili, il sonno non è stato riposante.

 

Nella maggior parte dei casi, la colpa è dello stress e della tensione nervosa. E, dal punto di vista della macrobiotica, di uno squilibrio energetico che si può correggere con una dieta appropriata. Secondo la macrobiotica con il cibo si può ritrovare l’equilibrio bilanciando yin e yang, le due energie opposte e complementari che pervadono l’universo e anche l’organismo umano, influenzandone le funzioni e gli stati d’animo.

 

La macrobiotica, letteralmente “lunga vita” (dal greco macro, grande, e bios, vita), non è solo uno stile alimentare, ma un modo di vivere che trae spunto dalla filosofia cinese taoista. Introdotta in Europa da Georges Oshawa 40 anni fa, la macrobiotica ha trovato molti seguaci in Occidente e rappresenta un valido aiuto per prevenire o curare vari disturbi.

 

Secondo Oshawa, poiché anche i cibi sono composti da Yin e Yang (le forze opposte e complementari alla base della vita), in proporzioni diverse, e la loro energia specifica è in grado di interagire con quella dell’organismo umano, il primo passo per ritrovare l’armonia è seguire per due settimane alcune semplici regole alimentari.

 

Le principali sono due, la scelta dei cibi, basata sulla loro caratteristica energetica e la loro proporzione in ogni pasto: quello ideale prevede una zuppa, possibilmente di miso (che occupi circa il 10% del pasto), legumi (circa il 25%), verdure cotte o crude e frutta (circa il 25%) e cereali integrali (circa il 40%).

 

L’influenza benefica di questo cambiamento della dieta dovrebbe farsi sentire nel giro di pochi giorni a livello sia psichico sia fisico, aiutando a risolvere piccoli scompensi e problemi di salute.

 

L macrobiotica dà la precedenza agli alimenti energeticamente bilanciati o leggermente caratterizzati da una delle due energie; lascia un posto occasionale ai cibi molto Yin o molto Yang ed elimina del tutto quelli con energia estrema. Nel menu contro l’insonnia da eccesso di Yang ci si può concedere qualche cibo in più, a eccezione di quelli estremi, da escludere comunque.

 

Da preferire: Leggermente Yang: cereali integrali, legumi (fagioli, ceci, lenticchie), alghe; frutta e semi oleosi; olii di semi spremuti a freddo; carote, zucche, rape, cavoli.

 

                            Leggermente Yin: lattuga, zucchine, cetrioli, cipollotti, germogli, funghi, mele.

 

Da mangiare occasionalmente: Molto Yang: pesce, crostacei, pollo

 

                                                             Molto Yin: frutta tropicale (ananas, banane, datteri); solanacee (pomodori, peperoni, melanzane, patate); cereali raffinati e lavorati (pasta e riso bianchi); latte, latticini, formaggi freschi.

 

Da evitare: Yang estremo: formaggi stagionati, uova, carni rosse, cibi al forno, sale.

 

                      Yin estremo: tutte le sostanze stimolanti come alcol, tè e caffè; i dolci come zucchero bianco, miele, gelati, torte, cioccolato, biscotti; le bevande gassate.

 

 

 

La cucina macrobiotica prevede l’utilizzo di alcuni ingredienti che non fanno parte della tradizione alimentare occidentale, che si trovano nei negozi specializzati di cibi naturali, ma spesso anche nei supermercati. Vengono inseriti nella dieta principalmente per due ragioni: per bilanciare l’apporto nutrizionale, in sostituzione di alcuni cibi il cui uso è sconsigliato perché troppo yin o eccessivamente yang, come per esempio molte fonti proteiche, e al posto dei classici condimenti, come sale e zucchero. I principali alimenti speciali macrobiotici sono:

 

Bevande (alternative a caffè, stimolanti e troppo yin). Il tè Bancha Kuchicha, privo di teina, si prepara mettendo una manciata di rametti in una tazza di acqua fredda e facendo bollire per 5-10 minuti. Si filtra e si beve tiepido o caldo. Il caffè è sostituito dallo Yannoh, una miscela di cereali tostati, radice di cicoria e ghiande: è solubile e bastano uno o due cucchiaini sciolti in una tazza di acqua bollente e mescolare.

 

Dolcificanti: per addolcire cibi e bevande, al posto di zucchero e miele che sono da evitare perché troppo yin, la macrobiotica usa il malto (che può essere di riso, di orzo, di mais) o lo sciroppo d’acero.

 

Condimenti: il classico aceto di vino è sostituito da aceto di mele o di riso, oppure da un acidulato di umeboshi, una prugna dal sapore aspro e salato, fermentata con aggiunta di sale marino. È considerata un vero toccasana per tutti i disturbi legati allo stomaco e consigliata anche per le nausee in gravidanza. Al posto del sale, per insaporire i cibi si utilizza il gomasio, preparato con sesamo tostato e sale (di solito 1 parte di sale grosso e 9 di sesamo tostato, macinate insieme; ma si trova in vasetti, già pronto). Sono molto utilizzati anche il tamari o lo shoyu, ricavati dalla fermentazione della soia e del frumento.

 

Grassi: in macrobiotica in genere si evitano quelli di origine animale e l’olio utilizzato è quello di semi spremuto a freddo (a crudo mais e soia, di sesamo per saltare, per le alter cotture di girasole).

 

Le alghe: ingrediente indispensabile da utilizzare quotidianamente, le alghe aiutano a depurare l’organismo e costituiscono un’importante fonte di minerali. Ce ne sono di molti tipi, ciascuno con un suo gusto caratteristico. Per la loro naturale ricchezza di iodio, che ha un effetto stimolante, non sono indicata ei pasti serali, è meglio consumarle a pranzo; chi ha disturbi alla tiroide, dovrà prima consultare il medico curante.

 

Miso: un altro ingrediente considerato indispensabile e di uso quotidiano: il miso è una pasta morbida preparata con soia gialla fermentata e sale marino, che serve per fare la zuppa più usata come primo piatto, in apertura di ogni pasto. In commercio se ne trovano di diverse qualità: di sola soia (Hacho miso), di orzo (Mugi miso), di riso (Kome miso), di riso e orzo (Genmai miso).

 

Proteine: poiché quelle di provenienza animale sono sconsigliate o vanno consumate raramente per la loro caratteristica energetica estrema, sono necessari cibi proteici alternativi. Sono da preferire il seitan, ottenuto dal glutine di frumento e utilizzato come sostituto della carne, il tofu, un derivato del latte di soia che ha la consistenza del formaggio, e altri derivati della soia.

 

 

 

L’insonnia caratterizzata da difficoltà a prendere sonno e causata da eccitamento, stress o tensione, per la quale è indicata la dieta proposta qui di seguito, è dovuta a un eccesso di yang. Lo yang nell’uomo rappresenta l’aspetto dinamico, creativo, attivo, di allerta, che è responsabile di tutte le attività che si svolgono durante il giorno. Questo aspetto tende a diminuire verso sera, toccando il suo minimo a mezzanotte, quando prevale il riposo, il sonno, lo yin. Se questo ritmo si altera, e gli aspetti di attivazione (yang) si protraggono nelle ore che dovrebbero essere dedicate al sonno (yin), si determina uno stato di allerta e quindi di veglia.

 

Ogni cibo ha una sua caratteristica energetica, che può essere modificata anche attraverso la cottura. Per rendere un cibo più yin, scegli cotture più veloci, a fiamma vivace, con pentole e padelle leggere. Per le verdure è ottimo e veloce l’uso del cestello a vapore o del wok, tipica padella utilizzata nella cucina orientale, dalla forma molto bombata, che permette di friggere o saltare velocemente, a fuoco vivace, qualsiasi cibo, conservandone le proprietà nutrizionali.

 

Per condire a crudo utilizza un cucchiaio di olio di semi spremuto a freddo e un cucchiaino di tamari o di aceto.

 

Prima di usare le alghe nelle insalate, lasciale 30 minuti a bagno in acqua fredda. Poi scolale e asciugale.

 

Puoi terminare il pasto, se vuoi, con una tazza di tè Bancha Kuchicha, che favorisce la digestione.

 

Durante il giorno sostituisci il caffè con una tazza di tè Bancha Kuchicha oppure con caffè Yannoh.

 

Per conciliare il sonno, la macrobiotica consiglia di bere, prima di addormentarsi, una bevanda calda: prepara una tisana versando 30 g di foglie di tiglio in 150 g di acqua bollente, filtra dopo 5-10 minuti e bevi caldo; oppure scalda, senza portare a ebollizione, un bicchiere di succo di mela limpido.

 

Macrobiotica per dormire beneultima modifica: 2007-09-14T08:58:04+00:00da bracca82
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