Acido e basico

Le funzioni dell’organismo e gli scambi tra le cellule, per avvenire in modo corretto hanno bisogno di un ambiente interno adatto. Il corpo umano è programmato per mantenere una buona omeostasi, un equilibrio ottimale di fattori variabili, come la temperatura e il grado acido-basico.

 

Quest’ultimo è un elemento meno noto rispetto al primo, a importantissimo: l’equilibrio acido-basico è un passaporto per invecchiare bene.

 

Alcuni minerali con un effetto basificante (che creano un ambiente basico), come il calcio e il magnesio, giocano un ruolo protettivo nei confronti del patrimonio osseo, che tende a impoverirsi con l’avanzare degli anni.

 

L’acidosi (una condizione di eccessiva acidità) accelera i processi di invecchiamento e apre la strada a numerose malattie.

 

Sono numerosi e comuni i fattori, come un’alimentazione errata oppure uno scorretto stile di vita, che tendono ad acidificare il corpo, il quale di conseguenza deve continuamente mettere in atto tutti i meccanismi necessari per ristabilire l’equilibrio.

 

Molti cibi provocano un’acidificazione dell’ambiente interno all’organismo durante la loro digestione e assimilazione (la maggior parte delle fonti di proteine, carne, pesce, legumi, oltre ai cereali raffinati e agli zuccheri); anche lo stress aumenta l’acidità, attraverso le sostanze che il corpo produce per fronteggiare la situazione, creando nei vari organi e apparati lo stato di allerta, adatto a reagire in fretta a condizioni d’emergenza o di pericolo.

 

Il livello acido-basico di una sostanza è indicato da un numero compreso tra 0 e 14, chiamato PH; si può verificare con un esame di laboratorio o anche a casa propria, con appositi reattivi.

 

Per sapere il grado di acidità di qualsiasi sostanza, compresi il sangue, la saliva e l’urina, si usa un’unità di misura chiamata “pH”, che va da 0 a 14. si definisce acida una sostanza che è tra lo 0 e il 7, neutra quando è uguale a 7, basica (o alcalina) quando è tra 7 e 14. la condizione ideale all’interno dell’organismo che dev’essere di un pH compreso tra 7,35 e 7,45, è lievemente basica. È l’analisi delle urine il metodo più semplice per sapere se l’organismo è in equilibrio acido-basico. Per una misurazione corretta è necessario raccogliere la prima urina del mattino, quando si è ancora a digiuno, in un contenitore sterile. Il prelievo va consegnato al laboratorio di analisi entro 2-3 ore, altrimenti l’urina non è più analizzabile. Si può anche misurare l’equilibrio acido-basiico da soli, utilizzando delle cartine reattive, chiamate cartine tornasole, che cambiano colore in funzione del pH e che possono essere lette confrontandole con una scala colorimetrica allegata. Il pH urinario indica l’equilibrio chimico dell’urina, che non deve essere né troppo acida né troppo basica. I valori normali sono tra 4,5 e 8. se sono più alti l’urina è acida. Se i risultati sono alterati, l’esame va ripetuto un paio di volte nell’arco delle successive 3 settimane.

 

Una situazione comune e frequente, che causa un aumento dell’acidità, è legata al metabolismo, cioè alle attività di elaborazione, assorbimento ed eliminazione delle sostanze, in particolare attraverso la digestione, il ciclo vitale delle cellule e la respirazione. L’organismo elimina continuamente le scorie acide che produce durante le sue attività. Questo lavoro viene svolto innanzitutto attraverso il rilascio di anidride carbonica dai polmoni. L’anidride carbonica, che è un prodotto di scarto, è lievemente acida: è il sangue a trasportarla ai polmoni, dove viene eliminata col respiro, in modo da regolare l’anidride carbonica presente e di conseguenza mantenere sempre il pH del sangue al suo livello ottimale, cioè tra 7,35 e 7,45.

 

Altrettanto fondamentali nelle operazioni di smaltimento sono i reni. Rispetto ai polmoni, hanno bisogno di qualche giorno prima di riuscire a “calibrare” il loro lavoro di filtro rispetto ai cambiamenti che nel frattempo sono intervenuti.

 

Ci sono poi i “sistemi tampone” del pH. Si tratta delle miscele di sostanze acide e basiche che sono presenti naturalmente nell’organismo, e che intervengono quando il pH del sangue subisce delle modificazioni, entrando in circolo in modo da riportarlo in equilibrio.

 

Non sempre queste attività riescono ad avvenire regolarmente, quando i polmoni o i reni non funzionano, bene, oppure se le scorie sono troppe, l’eliminazione inizia ad avvenire attraverso il connettivo, quel tessuto che mantiene unite tutte le strutture dell’organismo. È un’ulteriore strategia messa in atto dal corpo per non alterare il pH del sangue, ma che alla lunga può causare uno stato di acidosi cronica dei tessuti. Questa situazione viene avvertita dall’organismo come pericolosa e segnalata con disturbi ben precisi: irritabilità, nervosismo, ipereccitabilità, insonnia, spasmi e crampi muscolari di diversa intensità. Se non si corre ai ripari, questa situazione logora organi e apparati, accelera i processi di invecchiamento e dà il via alle malattie che si manifestano proprio con il trascorrere degli anni: disturbi renali e alla vescica, reumatismi e diabete.

 

Per aiutare il corpo a mantenere l’equilibrio acido-basico, bisogna favorire l’eliminazione delle scorie. Ogni giorno bere almeno un litro e mezzo di acqua, cominciando con un bicchiere la mattina appena alzati e terminando con un ultimo la sera prima di andare a dormire. Durante i pasti si possono bere 3, 4 bicchieri di acqua. Per farla assorbire meglio dall’organismo, bisogna sorseggiarla lentamente, invece che deglutirla in fretta.

 

A metà pomeriggio e la sera prima di coricarsi, bere una tisana a base di fiori di malva (un cucchiaio in una tazza d’acqua bollente, in infusione per 10 minuti prima di filtrare e bere). Questa pianta officinale contiene una sostanza, la mucillagine, che ammorbidisce le feci e ne accelera il transito. Per la stessa ragione, è utile consumare ogni giorno frutta e verdura, in particolare carciofi, carote crude, finocchi, mele cotte e prugne.

 

Con l’aiuto di un fisioterapista, imparare a utilizzare tutti i muscoli coinvolti nella respirazione in modo da aumentare l’espansione dei polmoni e l’elasticità della cassa toracica. Una volta appresa la tecnica, si può continuare a praticare da sé questa respirazione, che facilita l’eliminazione del catarro dai bronchi e migliora la qualità e la profondità dell’inspirazione e dell’espirazione.

 

Trascorrere dei periodi di vacanza in montagna. I luoghi ideali sono oltre i 1.200 metri di altitudine: l’aria è più salubre perché è priva di polveri e sostanze inquinanti. Soprattutto nelle prime ore della mattina, ideali per fare delle passeggiate. In questo modo, si ottiene una pulizia profonda dei polmoni, a tutto vantaggio dell’organismo e soprattutto della respirazione.

 

In ogni pasto ci devono essere cibi che, durante il processo digestivo, favoriscono sia l’acidità sia la basicità, per aiutare l’organismo a mantenere i suoi equilibri. Sono alimenti acidificanti quelli a base di aminoacidi (proteine): carne, pesce, formaggi stagionati, legumi. Sono basici i cibi contenenti sostanze come calcio e magnesio: verdura e frutta, tranne quella secca, latte, yogurt, formaggi freschi. Sono equilibranti uova, cereali integrali, pane e pasta integrali, oli crudi e pressati a freddo.

 

Ci sono alcune medicine che possono alterare l’equilibrio acido-basico, se vengono usate per periodi prolungati. Rendono l’organismo più basico, troppo poco acido, i farmaci diuretici e i corticosteroidi (generalmente prescritti in caso di infiammazioni o di alcuni problemi del sistema immunitario). Aumentano l’acidità gli antinfiammatori non steroidei (comunemente usati come antidolorifici), i narcotici (per combattere l’insonnia) e in generale i sonniferi.

 

Tutte le situazioni che causano tensione aumentano lo stato di acidosi dell’organismo. Una soluzione per bilanciare lo stress è il training autogeno, che attraverso la pratica della concentrazione passiva aiuta a raggiungere uno stato di calma profonda. Per apprendere il training autogeno ci si deve rivolgere a un terapista: il corso dura 2-3 mesi. Una volta imparati gli esercizi non ci sono problemi, perché il training è facile da fare e si può praticare a casa propria quando si desidera, la mattina appena svegli o la sera prima di addormentarsi.

 

Acido e basicoultima modifica: 2007-09-14T10:52:59+00:00da bracca82
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