La sindrome di Eisenmenger

 

La metà dei bambini che ogni anno nascono con una malformazione al cuore, rischia di sviluppare da adulta la sindrome di Eisenmenger. Una malattia grave, caratterizzata da affanno nel respiro e dalla poca ossigenazione della pelle che diventa bluastra, e per la quale fino a ieri non esisteva alcuna soluzione se non il trapianto di cuore e polmoni. Oggi è possibile curare questa malattia con un nuovo farmaco che riduce la pressione del sangue nel polmoni e aumenta la possibilità di compiere una normale attività fisica. Il principio attivo si chiama bosentan. Attenua i disturbi già dopo quattro mesi di terapia.

 

I segnali della sindrome sono pesanti: un forte senso di oppressione al torace che impedisce la respirazione, fiatone anche dopo aver percorso pochi metri, grande stanchezza. Questo succede perché tra i due atri (le pareti che separano il cuore) c0è un buchino che fa passare il sangue da una parte all’altra. L’aorta riceve sangue misto (ossigenato e non), anziché solo quello ossigenato. Se all’inizio l’organismo riesce a compensare lo squilibrio, coni il passare degli anni non ce la fa più. Aumenta la pressione nei polmoni e si scatenano i disturbi: la sindrome di Eisenmenger.

 

Per riuscire a mantenere il sangue sempre ben ossigenato, cuore e polmoni sono costretti a un superlavoro. Questo provoca l’aumento di alcune cellule che ostruiscono i vasi sanguigni. Il farmaco riesce a ridurre quelle cellule in eccesso. In più dilata i vasi polmonari, che permettono al sangue di circolare dal cuore ai polmoni. Il malato può così riprendere una vita normale e anche fare attività fisica, senza più avere le difficoltà di un tempo nella respirazione.

 

Il farmaco è ben tollerato e non ha particolari controindicazioni. L’unica condizione per poter seguire la cura con tranquillità è che il fegato sia sano, perché altrimenti non riesce a tollerare la terapia, che va continuata per lunghi periodi di tempo. Prima bisogna fare una semplice analisi del sangue e controllare i valori epatici, come le transaminasi. Siccome il medicinale è ancora in attesa di essere approvato per la sindrome di Eisenmenger, per poterlo prescrivere al paziente, lo specialista deve chiederlo alla Asl di zona. In questo modo viene passato dal Servizio sanitario nazionale, pagando solo il ticket.

 

 

 

La sindrome di Eisenmengerultima modifica: 2007-06-01T12:24:12+00:00da bracca82
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