Al volante

 

L’approccio alla guida di ognuno di noi non rivela solo le sue doti da pilota, ma anche aspetti della sua personalità.

 

Tre identikit di guidatrici:

 

1) la tua guida è ineccepibile. Non sbagli una manovra e non hai mai preso una multa. Rispetti i limiti di velocità e la tua macchina è ordinatissima e dotata di ogni comfort, dall’alberello deodorante a una collezione di cartine stradali ultra dettagliate: pensi che tutto debba stare al posto giusto. Nella vita come al volante, tendi a essere perfezionista perché rispettare le regole ti dà sicurezza. Ma al volante non ti diverti. Tanto che appena puoi, lo cedi al tuo lui. Probabilmente ti infastidisce l’idea di essere disapprovata. Forse in passato hai temuto il giudizio dei tuoi genitori e ti sei convinta che seguendo le norme sarai automaticamente amata, benvoluta. Esiste un’altra interpretazione per l’eccessiva “pacatezza” alla guida: può manifestare la paura di essere presa alla sprovvista e il bisogno di evitare, a priori, le situazioni ambigue e incerte. Eppure gli imprevisti rendono l’esistenza più affascinante. Sono proprio gli eventi inaspettati che ci fanno crescere, perché stimolano a “inventare” delle soluzioni. Se pensi solo a prevenire i problemi, ti appiattisci a un modo di pensare troppo lineare, che limita la creatività. Gioca a diventare più trasgressiva: fai qualcosa che, per il tuo carattere ipercontrollato, è una piccola follia. Se te la senti, prova a divertirti un po’ mentre guidi. Cerca di rendere più fluida la velocità, accelerando in modo progressivo, specie quando entri in curva. Se ti accorgi che hai commesso un piccolo errore di distrazione, non reagire di scatto per correggerlo: i movimenti bruschi peggiorano la tenuta di strada. E se per caso devi evitare un ostacolo, non girare mai il volante con la frizione schiacciata: la vettura potrebbe diventare instabile.

 

2) In macchina sei un “maschiaccio”, non hai paura della velocità e azzardi manovre spericolate? Probabilmente per te  è normale vivere a trecento all’ora: sei efficiente nella vita quanto nel lavoro. Sembri molto sicura di te, ma se viaggi spessi con l’acceleratore schiacciato è perché nascondi una fragilità di cui non sei del tutto consapevole. È probabile che tu non abbia il controllo che vorresti su ciò che ti succede intorno perché sei molto impulsiva e non hai ancora “affinato” le tecniche emotive per gestire le situazioni stressanti. Così, quando litighi con il fidanzato o hai un problema in ufficio, non ti fermi a pensare alla maniera più giusta per reagire, ma scatti perdendo il controllo. E finisci per uscirne sempre stressata. Se hai la tendenza a correre in macchina come nella vita di tutti i giorni, il tuo obiettivo dev’essere imparare a “fermarti”. Quando guidi, prova a rallentare e ad ascoltare la radio, rilassandoti con respiri profondi. Ti servirà a capire che ci sono luoghi e momenti in cui apprezzare la lentezza è utile per dare spazio alle emozioni positive. Con gli amici cerca di diventare più disponibile: concentrati su quello che hanno da dirti, senza prevaricarli. Altrimenti rischi di non riconoscere i loro bisogni e di creare relazioni superficiali e poco stimolanti. In amore è probabile che tu abbia la tendenza a vivere il rapporto come una competizione. Può darsi che tu abbia avuto un fratello che ti è stato preferito solo perché era un maschietto. Ma sentirsi emancipate non significa assumere atteggiamenti da uomo: non saresti te stessa. Chiediti quali possono essere le insicurezze che tenti di mascherare, e da cosa sono state provocate. Riuscirai gradualmente ad attenuarle. E se proprio vuoi correre il chilometri lanciato, tutelati. Più vai veloce, più devi essere concentrata. Quando freni, assicurati di non avere le ruote dritte: eviterai pericolose sbandate. E non avere paura di premere il pedale con decisione: specie se la tua macchina è dotata del sistema ABS, che interviene in caso di frenate brusche per migliorare la stabilità. Ricordati di non premere contemporaneamente la frizione o perderesti il controllo.

 

3) Usi l’auto solo perché non puoi farne a meno, vai piano e ogni volta che devi fare una manovra difficile t’irrigidisci? L’insicurezza che provi al volante probabilmente riflette un atteggiamento di scarsa fiducia in te stessa, che ti porta a cercare sempre qualcuno che ti “guidi”. Forse i tuoi genitori per primi ti hanno dimostrato di non avere fiducia in te: sono stati troppo apprensivi facendoti sentire inadeguata, o ti hanno abituata a rientrare nello stereotipo che vuole le donne poco abili nelle attività tradizionalmente maschili, come la guida. Sei certa di non starti crogiolando nel ruolo di “imbranata”? lasciare che siano gli altri a decidere ti mette al riparo da possibili fallimenti. Ma così perdi il piacere di “condurre” la tua esistenza. Nella vita, inizia ad assumerti più responsabilità. E in macchina smetti di pensare a quello che potrebbe capitarti: se stai attenta ma al tempo stesso ti rilassi, t’accorgerai di essere una pilota molto più abile di quanto pensassi. Un errore frequente di chi si sente insicura è sedersi attaccata al volante. Ma è un’abitudine pericolosa: in caso di incidente rischi di farti molto male. Sistema lo schienale in modo che sia quasi verticale. Immagina che il volante sia un orologio e impugnalo facendo sì che le mani segnino le 9 e 15. E se vuoi “strafare”, iscriviti a un corso di guida sicura: diventerai una super pilota.

 

Al volanteultima modifica: 2007-05-25T11:53:57+00:00da bracca82
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