REBIRTHING

 

Quando siano tesi, nervosi o depressi tendiamo, senza accorgercene, a limitare la nostra capacità respiratoria e la nostra vitalità. C'è una diretta connessione tra tensioni psicologiche e riduzione o blocco del respiro. Il rebirthing è una tecnica di respirazione profonda, consapevole, mirata, che usa il respiro per sciogliere blocchi e tensioni fisiche ed emotive, senza far intervenire la razionalità. Il respiro è usato per entrare il contatto profondo con se stessi e per vincere numerosi disturbi psicosomatici. La respirazione è fondamentale per la salute fisica ed emotiva. Questo metodo, in poche sedute, libera da blocchi e tensioni che rendono il respiro irregolare e rigido, dona vitalità, vigore ed equilibrio, consente una rapida autoguarigione, permette di ritrovare le emozioni rimosse, ma iscritte nella memoria delle cellule.

Attraverso questa tecnica si possono rivivere le sensazioni provate al momento della nascita e superare eventuali traumi collegati al parto e mettere le basi di un processo terapeutico.


Attraverso questa tecnica si possono rivivere le sensazioni provate al momento della nascita e superare eventuali traumi collegati al parto e mettere le basi di un processo terapeutico.

La persona che pratica il rebirthing deve essere lasciata libera di vivere spontaneamente le emozioni che gli derivano dalla sua esperienza individuale.


Il rebirthing è una respirazione in cui inspirazione ed espirazione si fondono in maniera armoniosa. Questo modo di respirare fa entrare in contatto con le tensioni di tipo fisico e mentale che si sono somatizzate, dando loro la possibilità di sciogliersi, spesso già nella prima seduta, il paziente assume la posizione distesa con il corpo completamente rilassato e la mente vigile, in un ambiente tranquillo e con una luce soffusa. La tecnica in sé è molto semplice, ma deve essere precisa, dando rilievo a suono, intensità, pienezza, ritmo e profondità del respiro, altrimenti non funziona. Per questo bisogna affidarsi a un rebirthing professionista. Nelle prime sedute si possono provare gradevoli sensazioni di leggera alterazione o euforia, oppure un senso di anestesia corporea e di rilassamento profondo. Ma può capitare anche di avvertire sensazioni spiacevoli, soprattutto se si rivivono esperienze dolorose o traumatiche. In alcuni casi può verificarsi un fenomeno di tetania, una contrazione involontaria dei muscoli, delle mani e della bocca, simile a una leggera paralisi. Il problema si risolve rapidamente e lascia il posto a una sensazione di benessere e vitalità. L'importante è essere avvertiti e accettare queste manifestazioni, continuare a respirare e dare fiducia al respiro e al terapeuta. Durante queste fasi si scaricano tensioni ed emozioni negative e si verifica una catarsi che si manifesta in forme diverse: c'è chi ha un pianto liberatorio, chi è invaso da una contentezza che non sa definire. Alcuni sperimentano stati di pace e beatitudine, altri risvegliano in se stessi la propria creatività e la capacità di risolvere situazioni pratiche. La respirazione torna poi lentamente al suo ritmo abituale e la persona riprende contatto con l'ambiente. La respirazione è preceduta e seguita da due fasi verbali: la prima insegna la respirazione corretta, la seconda chiarisce ciò che è successo e suggerisce di non opporsi alle emozioni, di lasciarle fluire come il respiro.


Il respiro circolar4e può risolvere rapidamente casi di insonnia, ansia, frigidità e impotenza, insicurezza, scarsa capacità di concentrazione, confusione mentale, invecchiamento precoce, timidezza, depressione, attacchi di panico. È uno dei metodi più efficaci per ritrovare gioia di vivere e serenità. Non è adatto a chi è molto emozionabile, perché potrebbe rinforzare le sue paure arcaiche.


Le sedute sono settimanali o mensili, un'ora e mezza o due, di cui una metà riservata agli esercizi di respirazione. Sono previste dieci sedute con cambiamenti significativi già dai primi incontri. Superata la fase di apprendimento, il rebirthing si può praticare da soli. Si potrà ripetere l'esperienza a distanza di sei mesi o di un anno, oppure fissare sedute saltuarie, individuali o di gruppo, quando se ne sente il bisogno.


Una variante del rebirthing è in acqua calda, circa 36-37 gradi. Si fa in piscina, individualmente o in gruppo. Pancia in giù, si respira con il boccaglio per un'ora circa, il terapeuta, a fianco, tiene la mano sotto il ventre o sostiene le ginocchia, fa sentire la sua presenza, rassicura. L'acqua può aiutare a far emergere problemi legati al periodo prenatale e della nascita, visto che siamo stati nell'acqua per nove mesi. Un'ulteriore variante, chiamata coccoloterapia in acqua calda, prevede che il terapeuta sostenga e culli la persona, distesa in acqua sulla schiena, per farla rilassare. C'è chi ha avuto paura dell'acqua per tutta la vita e, con questo metodo, dalla prima seduta, acquista una fiducia mai provata. Il lavoro prosegue con l'apertura e la conoscenza di sé.

REBIRTHINGultima modifica: 2007-03-30T10:59:17+00:00da bracca82
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