L’ANALISI TRANSAZIONALE

L'analisi transazionale si pratica in sedute di gruppo o individuali. Si lavora sulla parola, sulle emozioni e sui sentimenti. La nostra personalità ha tre componenti: quella del bambino, del genitore e dell'adulto ("tre stati dell'Io"). Lo stato "bambino" è quello in cui sopravvivono emozioni e bisogni che abbiamo provato durante l'infanzia. Il "bambino libero" rappresenta la nostra parte creativa e intuitiva, il "bambino adattato" è invece quello che , per rispondere alle attese dei genitori e alle esigenze della società, si è privato dei suoi desideri ed è diventato ubbidiente ("bambino adattato sottomesso") o, al contrario, "bambino adattato ribelle". Nella maggior parte delle persone, il "bambino libero" è stato maltrattato e ha lasciato il posto al "bambino adattato", ma ferito. Altro stato dell'Io è quello di "genitore", di chi, crescendo, interiorizza i comportamenti di madre e padre e li riproduce. Ci può essere il "genitore normativo" che, in senso positivo, fissa giusti limiti e protegge e, in negativo, giudica e punisce; oppure il "genitore adottivo" che, nel suo lato positivo, dà affetto e incoraggia, mentre nel suo lato negativo ha un atteggiamento iperprotettivo. La terza componente è quella di "adulto". Che si informa, analizza e decide. Noi usiamo questi diversi stati dell'Io in funzione dei messaggi che abbiamo ricevuto nella nostra infanzia. Il problema è che li mobilitiamo raramente in modo consapevole. Di fronte al proprio caso, alcuni si inibiscono e non hanno il coraggio di affermarsi, si comportano come "bambini adattati sottomessi". Con il coniuge, diventano invece i "genitori normativi negativi", che criticano e giudicano. La nostra vera identità è quella di "bambino libero", lo scopo di ogni percorso terapeutico è permettere all'individuo di ritrovare la propria autonomia, usando i tre stati dell'Io in modo appropriato. Il "bambino libero" deve poter esprimere emozioni e creatività, il "genitore" deve prendersi cura di sé e degli altri e rispettare le regole della nostra società. La parte "adulta" deve concretizzare la pulsione creatrice del "bambino libero".


Si possono distinguere due grandi tappe del lavoro terapeutico transazionale:


1)   prendere coscienza di se stessi. fin dalle prime sedute, il paziente scopre la fondamentale tripartizione in cui è strutturato e impara a ricostruire i diversi stati dell'Io che lo caratterizzano.
2)      raggiungere il proprio obiettivo. Il terapeuta stimola l'individuo a sentire, pensare, agire in funzione di quello che prova e non in base agli altri. Lo accompagna e lo può aiutare a ritrovare il bambino libero che ha in sé, oppure a "riparare" il "bambino ferito", a strutturare un adulto obiettivo, a rinforzare il "genitore positivo" che non svolge pienamente il suo compito. L'individuo riprende poco a poco confidenza con se stesso e riesce a esprimere l'emozione giusta, al momento opportuno. I terapeuti abbinano spesso l'analisi transazione ad altre terapie come Gestalt, bioenergetica, o PNL.
L'analisi transazionale è efficace per le persone che incontrano difficoltà relazionali, i timidi e gli aggressivi, chi è suscettibile o non riesce nell'affermazione di sé. Nella terapia di coppia, analizzando le relazioni tra i coniugi, esamina le posizioni di vita di ciascuno e aiuta a costruire rapporti più solidi e ricchi di intimità.


Un lavoro di gruppo con incontri una o due volte al mese può costare da 60 a 80 € a seduta (tre ore), mentre per un week-end la richiesta è intorno ai 180 €. Per le sedute individuali, circa 45 minuti a cadenza settimanale, da 50 € in su, la terapia può durare da sei mesi ad alcuni anni.


Da leggere:


Analisi transazionale – Psicoterapia della persona e delle relazioni – di Stan Woolams, Michael Brown – Cittadella – Pagg. 384 – 18,50 €.

L’ANALISI TRANSAZIONALEultima modifica: 2007-03-30T11:55:14+00:00da bracca82
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento