Varna pranayama

 


Il momento ideale per eseguire il controllo del respiro colorato è prima di mettersi a tavola, perché il corpo e la mente si liberano da tutte le tensioni accumulate e si predispongono ad accogliere con serenità il momento della condivisione della cena.


Dopo circa venti giorni di esercizio quotidiano si ottengono già degli ottimi risultati, ma l'ideale è ripeterlo per due mesi. All'inizio la difficoltà maggiore è non pensare al vissuto della giornata e concentrarsi esclusivamente su respiro e colore visualizzato, ma dopo qualche volta diventa molto più facile.


Per eseguire il Varna Pranayama è meglio scegliere un luogo raccolto, privo di rumori, né troppo freddo Né troppo caldo, con luce soffusa. Staccate il telefono, spegnete il cellulare, accendete vicino a voi delle candele, meglio se profumate, stendetevi sul pavimento e, con gli occhi chiusi, mettetevi in posizione di Shavasana: supini con le punte dei piedi che cadono all'esterno. Palmo delle mani verso l'alto, mento leggermente rivolto allo sterno. Al letto preferite il pavimento isolandolo con un tappeto di gomma se di piastrelle, o con una coperta se è di legno. Dato che quando ci si rilassa è facile avere freddo, meglio coprirsi bene. Si inizia con la respirazione: inspirate lentamente contando fino a sei (oppure a quattro se siete particolarmente stressati), trattenete l'aria per altri sei secondi ed espirati in pari tempo. L'importante è riuscire a capire qual è il proprio ritmo. L'impegno è necessario perché assicura un miglioramento progressivo ma non ci deve essere sforzo. Se non si riesce da subito a fare questa respirazione bilanciata, si può trattenere meno contando solo fino a tre, avendo però come obiettivo quello di arrivare a pareggiare i tre tempi, un risultato questo che dà una grande sensazione di equilibrio. Mentre contate concentratevi esclusivamente sul respiro cercando di sentire l'aria che entra nelle narici, scende fino ai polmoni, rimane e risale. Lentamente, ogni atra percezione passa in secondo piano e svanisce. A questo punto visualizzate il vostro colore preferito e sforzatevi di renderlo più luminoso per rafforzarne la valenza positiva. Per sentirlo reale, immaginate che ogni cosa attorno diventi dello stesso colore. Il pavimento, la coperta, gli oggetti e perfino l'aria si tingono del colore scelto come se tutto il mondo fosse visto attraverso il filtro mentale del colore. Anche internamente: entrando, l'aria colorata tinge le narici, la gola e poi nei polmoni, diventa così un flusso colorato che la respirazione profonda guida verso l'addome fino al chakra (il centro dell'energia) del plesso solare. Quando il colore arriva nell'addome, trattenete l'aria senza fare sforzo, concentratevi su questo punto e infine espirate. Dopo aver eseguito questo movimento diverse volte, immaginate una spirale che, partendo dall'ombelico, durante l'espirazione si estende in senso orario fino a distribuire il colore in ogni punto del vostro corpo. Ripetete. Ogni volta che espirate la spirale si muove. Quando sentite che il corpo, come un contenitore, è totalmente saturo, immaginate che durante l'espirazione il colore esca dai pori della pelle sotto forma di vapore colorato: è il momento più purificante: il colore spinge all'esterno tutte le tensioni della giornata. La sensazione è di grande purezza e lo stato d'animo cambia positivamente. Riprendete lentamente coscienza dei rumori che vi giungono dall'esterno, del vostro corpo e iniziate a muovere adagio, con la massima calma prima le dita dei piedi, poi delle mani, ruotate la testa a destra e poi a sinistra. Mettetevi infine seduti e aspettate qualche secondo prima di alzarvi.


Ognuno ha un colore psichico connaturato al suo carattere, spesso però non si visualizza il proprio colore ma il colore di cui si ha bisogno in un certo momento.


Il colore è una vibrazione che viene scelta in base a quella interiore. Il primo che compare in stato di rilassante, chiamato ipnagogico, è quello di cui si ha più bisogno. È un colore terapeutico e può essere autosomministrato attraverso la respirazione. Se si visualizza il blu si sente la necessità di calma e tranquillità, il giallo segnala il bisogno di essere più ottimisti e di comunicare, il rosso quello di agire al più presto, il verde di difendersi dagli altri o da una situazione, l'arancio può indicare la necessità di riappropriarsi della propria sessualità o di dedicarsi al sociale, il viola il bisogno di sensibilità e di spiritualità. Nero, marrone e grigio non sono colori terapeutici e denunciano delle carenze: disagio corporeo il marrone, volontà di protesta contro tutto e tutti il nero, ansia e incertezza il grigio che indica una situazione difficile in evoluzione. Chi sceglie il bianco che è la somma di tutti i colori pretende libertà totale al di là di qualsiasi regola: meglio se riesce a convertirlo in una pioggia giallo-oro che lo aiuta ad accettare qualche regola.


Il blu viene associato dagli indiani al carattere Kapha legato all'elemento acqua. Di natura calma, riflessiva e meditativa, la personalità Kapha ha grandi abilità di supervisione e di coordinamento.


Il rosso appartiene alla personalità Pita ed è legato all'elemento fuoco. I caratteri Pita sono grandi manager votati all'azione, al dinamismo e al cambiamento in positivo.


Al giallo e all'aria viene associata la personalità Vata: esploratori, studiosi, ricercatori, giornalisti…questi individui sono molto portati per la comunicazione e le pubbliche relazioni.


Al verde viene collegato il carattere Vata-Kapha, unito all'elemento terra: conservatore, strenuo difensore del suo patrimonio e delle sue idee, è costante, metodico, onesto, corretto, preciso e puntuale.

Varna pranayamaultima modifica: 2007-03-29T10:22:37+00:00da bracca82
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento