LA PSICOLOGIA ADLERIANA

 

"Quando eravate bambini, i vostri genitori ricevevano spesso visite di parenti o amici?" Domanda semplice, all'apparenza insignificante, ma dalla quale può iniziare la prima seduta di una terapia adleriana. Perché per gli psicologi di questa scuola tutto può essere ricondotto a un nodo cruciale: siamo cresciuti in un contesto che ha favorito la nostra apertura verso gli altri? La psicologia individuale comparata (psicologia adleriana) è stata fondata dal primo allievo di Freud, Alfred Adler, medico viennese. Il metodo è simile alla maggior parte delle terapie verbali e la sua ricchezza risiede in una teoria che non ha niente da invidiare a quella di Jung o Freud.


La prima differenza con l'analisi o una psicoterapia classica è che lo psicologo alderiano ha un ruolo attivo. È una terapia che si svolge vis-à-vis. Per Adler sia il terapeuta sia l'analizzato devono avere la stessa sistemazione all'interno dello studio, così da non frapporre barriere tra i soggetti. Durante le sedute parlano entrambi, è uno scambio alla pari e si verifica una compartecipazione emotiva, il terapeuta si mette al posto dell'altro e sollecita tentativi di aiuto per alleviare lo stato di bisogno. Il terapeuta non è lo schermo di protezione delle angosce dei pazienti, ma un essere umano che cerca di capirle, partecipare alla loro evoluzione, porre le domande giuste e consigliarli. Un'altra differenza consiste nel fatto che fin dalle prime sedute lo psicologo deve formulare un'ipotesi: a partire dalle risposte del paziente, dal suo modo di comportarsi e con una buona dose di intuizione, cerca di circoscrivere il suo stato psicologico, di cogliere l'origine dei suoi problemi e prevedere il modo per uscirne. L'individuo deve sempre essere esaminato nel suo contesto sociale. Fin dai primi colloqui, si cerca di raccogliere informazioni sulla famiglia, la prima società con cui il soggetto interagisce, e si delinea un'idea sullo stile di vita, sulla personalità che caratterizza ciascun individuo.


Il nostro stile di vita, l'impronta unica e irripetibile che caratterizza ognuno di noi, è costituito dai modi i reagire ed è il risultato di un intreccio di comportamenti, pensieri ed emozioni.


Questi atteggiamenti, nella psicologia di Adler, sono iscritti nella formazione della personalità che, a sua volta, si basa su tre nozioni fondamentali:


1)   il sentimento di inferiorità. Può essere inteso come un vissuto d'inadeguatezza cje porta l'individuo a dubitare delle proprie capacità e del proprio valore. È presente in ognuno di noi, non ha niente di anormale perché, fin da piccoli viviamo in un forte stato di inferiorità e di dipendenza essendo a contatto con gli adulti, che inevitabilmente hanno maggiori competenze dal punto di vista sia fisico sia psicologico. Adler aveva esteso questo sentimento, con qualità e difetti, alla vita psichica, sottolineando come diventa patologico se, da adulti, non si è riusciti a superarlo.
2)   la compensazione. È un processo che ci spinge a trascendere le nostre "inferiorità" naturali, psichiche o fisiche. Partendo da un sentimento o da un complesso di inferiorità, si avvia un processo che porta a compiere un'evoluzione nella propria vita.


3)   il sentimento sociale. Chiamato "sentimento di comunità", è il bisogno di legarsi e riconoscersi negli altri. Per Adler è una facoltà che, come il linguaggio, deve essere esercitata e permette all'individuo di avere un ruolo nella società. Importante è il conflitto o l'armonia tra questo sentimento e l'altro innato, la volontà di potenza. Se il senso sociale è poco sviluppato appaiono i complessi d'inferiorità e di superiorità. Alcune persone, per sopperire al sentimento d'inferiorità, disprezzano gli altri e ricercano il potere.


Il terapeuta adleriano lavora su questi principi e sull'infanzia. Il terapeuta facilita la comunicazione, la riflessione e l'interpretazione. Non si limita a chiedere all'individuo da dove viene, che cosa fa. Interessa molto dove va e qual è il motivo che lo spinge. Una terapia adleriana dura in media tre anni, con almeno una seduta a settimana. Ha un approccio globale della persona. Considera l'individuo inserito nel contesto familiare, sociale e professionale.

LA PSICOLOGIA ADLERIANAultima modifica: 2007-03-29T16:56:14+00:00da bracca82
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento