IL DOZEN

È una forma di yoga dinamico che, grazie alla ricerca e allo sviluppo del baricentro naturale, consente di adattare il corpo alle diverse situazioni della vita quotidiana, combattendo le emozioni negative.


È stato inventato dal maestro giapponese Masahiro Oki intorno agli anni 50, per ritrovare la serenità grazie a esercizi che migliorano la stabilità del corpo in movimento sviluppando la consapevolezza del proprio baricentro. È questa la chiave della stabilità: il punto centrale dal quale si irradia l'energia che è l'origine della nostra forza vitale. Imparare a sentire il baricentro significa poter fare affidamento sulla forza della centralità che rappresenta una centralina inesauribile di equilibrio interiore.


Gli esercizi di Dozen cercano di ristabilire la perpendicolarità dell'asse testa-colonna-gambe. Il punto che corrisponde al terzo occhio e il baricentro possono essere sulla stessa linea solo quando la colonna vertebrale è perpendicolare, ma oggi si tende ad avere la testa più avanti del bacino perché si ha fretta e ansia di vedere cosa succede prima che i fatti accadano. Correggendo l'atteggiamento corporeo si agisce su quello mentale. La stimolazione esercitata dal Dozen porta a una maggiore stabilità emotiva attraverso un riassetto del sistema neurovegetativo. In particolare bilancia il rapporto tra nervo vago e sistema simpatico, che viene attivato in caso di paura ed è utile per sconfiggere l'ansia. Esercizi di Dozen, uniti a una regolare attività sportiva, sono molto utili anche per i bambini iperattivi.


Essere centrati significa avere maggiore controllo fisico e psichico. Attraverso la concentrazione, la pratica del Dozen consente di governare meglio il proprio corpo evitando che diventi preda di reazioni involontarie. Se si scompone la parola concentrazione si ottiene: con-centro-azione ovvero un'azione condotta con centralità che corrisponde esattamente all'obiettivo del Dozen.


La pratica del Dozen aiuta anche  a riequilibrare la postura aprendo il petto, simbolo di ascolto verso il prossimo. Essendo il baricentro anche il centro della memoria viscerale, la posizione acquisita durante gli esercizi con l'asse perpendicolare diventa un fatto naturale nella vita di tutti i giorni.


Alla base del Dozen c'è una respirazione corretta. Il respiro non consapevole è corto e riguarda solo il petto mentre quello profondo coinvolge la pancia. Per imparare a coordinarlo basta immaginare di avere un palloncino davanti alla bocca: quando si inspira con le narici si sgonfia il palloncino esterno e si gonfia quello interno che si trova nella pancia e viceversa. Dal respiro consapevole nasce un'azione centrata cui partecipa tutto il corpo. La consapevolezza consiste nel sentire quello che si sta facendo. Una tecnica di preparazione semplice ed efficace è parlare al proprio corpo in posizione rilassata, descrivendo il movimento che si sta per fare.


Esercizi:


1)            Rotazione del centro: in piedi, braccia ciondoloni, glutei contratti, testa eretta, viso sorridente, piedi convergenti e ginocchia flesse, ruotare l'osso sacro in senso antiorario mantenendo piedi e gambe più immobili possibile. Ripetere lo stesso esercizio aprendo i piedi così da formare un angolo di 90°.


2)            Posizione inarcata: in piedi, con la schiena a 50 cm dal muro, inarcarsi portando le braccia distese verso l'alto fino a toccare il muro con le dita delle mani. Se ci sono tensioni alla schiena meglio eseguire l'esercizio inginocchiati o seduti.


3)            Posizione dell'orso: in piedi, respirando profondamente ma con naturalezza, flettere in avanti la schiena con le braccia a ciondoloni, camminando avanti e indietro.


4)            Flessione del busto: in piedi, gambe divaricate e semiflesse, braccia in alto afferrare il polso destro e flettere il busto a sinistra. Cambiare mantenendo il bacino fermo in retroversione.


5)            Ascoltare il respiro: inginocchiati coni glutei appoggiati ai talloni, inspirare portando le mani verso l'alto incrociandole e volgendo i palmi verso il cielo. Gonfiare la pancia ed espirare allungando la paret finale della colonna vertebrale verso il basso e le mani verso l'alto.


 


A completare gli esercizi di Dozen che costituiscono l'allenamento dinamico c'è lo Zazen, che significa sentire il movimento nella stabilità. È un ascolto di se stessi, del proprio essere interiore. Si pratica preferibilmente in una posizione genuflessa detta Seiza, con i glutei appoggiati ai talloni. Ascoltare se stessi, in questi momenti, significa permettere ai pensieri di affiorare naturalmente senza cedere alla tentazione di doverli affrontare "qui e ora", senza lottare perché i nostri desideri si realizzino: la volontà si libera così dall'obbligo di agire e lascia spazio a una consapevolezza profonda e totale, che aiuta a raggiungere la serenità.


 


Da leggere:


La tigre e il ragno – Le due facce della violenza – di Olivier Clerc – Apogeo – Pagg. 192 – € 13


Info:


Federazione italiana Oki do – Via Padova 19, Milano – Tel. 022870594 – Fax 022870822 – www.okido.it/ita/5_federazion e/federazione_stampa.html

IL DOZENultima modifica: 2007-03-29T13:19:04+00:00da bracca82
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